È opportuno specificare che con i termini gomme invernali, antineve e termiche si intendono sempre pneumatici invernali, caratterizzati da una mescola speciale, che si scaldano durante il movimento.

Per questo motivo vengono anche definiti termici, anche se il Codice della Strada li descrive solamente come pneumatici invernali. Le gomme termiche riescono a scaldarsi nonostante il freddo anche e soprattutto per la particolare mescola con cui sono realizzate, più che per le lamelle che flettendosi e toccandosi tra loro, fanno aumentare la propria temperatura.

È bene montare quattro pneumatici invernali per avere omogeneità di comportamento tra asse anteriore e posteriore: anche se il Codice permette la configurazione mista, la sicurezza viene garantita solo con l’equipaggiamento di gomme con le stesse caratteristiche. Quest’ultime sono contraddistinte dalla sigla M+S (acronimo di Mud e Snow, cioè fango e neve), impressa sul fianco delle stesse che le identifica come invernali. È una dichiarazione fatta dal costruttore in fase di omologazione, che certifica e garantisce le caratteristiche di uno pneumatico invernale.

Perché acquistare pneumatici invernali?

Innanzitutto per la sicurezza: i test effettuati da Assogomma e Federpneus indicano che, grazie all’utilizzo di pneumatici invernali, con una temperatura inferiore ai 7 gradi centigradi, gli spazi necessari per la frenata di un autoveicolo diminuiscono su fondo stradale bagnato.

Gli pneumatici invernali, infatti, offrono maggiori performance sotto i 7 gradi centrigradi: in queste condizioni una gomma estiva perderebbe aderenza in frenata rispetto ad una invernale e, in caso di abbassamento di temperatura, tale differenza risulterebbe più evidente.

Le gomme invernali sono consigliate nelle zone dove la temperatura resta sotto i 10 gradi per buona parte dell’inverno, a prescindere dalla presenza o meno di neve, poiché lavorano meglio di quelle tradizionali anche su bagnato e asciutto.

Di conseguenza, l’acquisto delle gomme termiche non va considerato come un doppio costo ma come un’ottimizzazione delle prestazioni. Quando sono montati gli pneumatici invernali, quelli estivi non si consumano; inoltre, se sono ben conservati non subiscono deterioramenti, né alterazioni che possano comprometterne le prestazioni durante il loro utilizzo.

Il doppio appuntamento annuale fissato dal gommista per montare e smontare gli pneumatici invernali diventa l’occasione per controllare lo stato delle gomme e ripristinare la corretta pressione di gonfiaggio. La vita media di uno pneumatico si aggira intorno ai tre, quattro anni e dopo tale periodo la mescola perde le proprie caratteristiche; inoltre bisogna tenere sotto controllo l’altezza del battistrada, affinché non scenda sotto i quattro millimetri.

Con l’uso di pneumatici invernali, oltre a viaggiare nel rispetto delle ordinanze territoriali, si ottimizzano il consumo delle gomme e del carburante, a vantaggio economico dell’automobilista.

Quali criteri seguire nella scelta delle gomme?

Nella scelta di pneumatici invernali vi consigliamo, innanzitutto, di affidarvi alla vostra esperienza, scegliendo marche già equipaggiate, poi di fare riferimento al disegno del battistrada, all’etichetta europea presente in ogni pneumatico, al vostro gommista di fiducia e ad esperti del settore come CerchiGomme.it

Vi segnaliamo alcuni pneumatici invernali con ottime prestazioni come Barum Polaris 3, Nexen Snow g Wh2 e Pirelli W 210 Snowcontrol 3 Eco. Ricordiamo, infine, che nel nostro sito è possibile acquistare il kit di ruote complete, già pronto per l’installazione, con spedizione gratuita e consegna entro 24-48 ore.