La stagione fredda è arrivata e con essa tutte le precauzioni per gli automobilisti. Le automobili, infatti, andrebbero equipaggiate nel modo migliore per garantire il maggior grado di sicurezza dei passeggeri. Con la pioggia, la neve, il ghiaccio e l’umidità c’è il pericolo di avere una scarsa aderenza e visibilità. Freddo e umidità in generale mettono a dura prova anche la carrozzeria e la meccanica delle nostre automobili. Oltre alle classiche accortezze da dedicare alle nostre automobili, come il check-up della vettura, ce ne sono altre imprescindibili.

A fronte del nuovo provvedimento secondo il quale le automobili devono essere equipaggiate con pneumatici invernali ad hoc e non più con catene da neve. In inverno gli pneumatici vanno cambiati non solo per salvaguardare quelli estivi e renderli più durevoli, ma anche e soprattutto per una sicurezza personale, in quanto la neve inficia notevolmente le prestazioni delle gomme portandole al minimo. Proprio per questo motivo sono state create delle gomme che offrono la massima sicurezza anche a temperature molto basse, in caso di asfalto umido o bagnato. In generale le gomme invernali vanno utilizzate quando le temperature scendono sotto i 7 gradi. Rispetto agli pneumatici estivi, con quelli invernali si ha una risposta maggiore del 15% in casi di pioggia; l’auto infatti risponde con prontezza in caso di frenate improvvise aggrappandosi all’asfalto innevato senza scivolare. Gli pneumatici invernali – come li definisce il Codice della strada – che non necessitano di catene si distinguono per la marcatura M+S (o MS, M/S) sul fianco, oltre che per la presenza di un simbolo raffigurante una montagna stilizzata con un fiocco di neve, detto “Snowflake”, sulla spalla dello pneumatico.

Un particolare tipo di gomma è quella chiodata, che si distingue per avere dei chiodi in metallo inseriti nel battistrada. Il numero dei chiodi per gomma dipende dal modello e dalla dimensione della stessa, ma solitamente oscilla tra 60 e 120. Il chiodi fanno si che ci sia un aumento di aderenza sulla superficie ghiacciata o innevata. Questi vanno montati su tutte e quattro le ruote per avere una maggiore stabilità in frenata; in più su quelle posteriori vanno aggiunti i paraspruzzi.

Ciascun chiodo che compone la ruota ha un peso di circa due grammi ed è realizzato in carburo di tungsteno, una lega estremamente resistente. I chiodi alloggiano in appositi supporti, di solito in plastica, lega o acciaio, presenti all’interno dello pneumatico e sporgono al di fuori del battistrada per circa 1,5 millimetri. Nel caso in cui un chiodino dovesse andare perso non è possibile effettuarne la sostituzione, in quanto i forellini sono realizzati direttamente nello stampo durante il processo di vulcanizzazione.

Oggi, rispetto al passato, le gomme chiodate sono meno utilizzate perché sono state sostituite da quelle termiche. I vantaggi possono ritrovarsi nel versatilità e nella sicurezza. Quando una vettura è equipaggiata con delle gomme chiodate, non può superare la velocità dei 90 km/h per la viabilità normale e 120 km/h in autostrada. Le gomme chiodate sono vietate per veicoli superiori a 35 quintali. Si ricorda che il periodo di utilizzo è a discrezione delle Regioni e delle Prefetture. In alcuni Paesi come Norvegia, Svezia, Francia e Danimarca non ci sono limiti.