Grande festa in casa Ferrari dopo la vittoria di domenica nel circuito di Silverstone: nella nona gara stagionale la 150° Italia ha interrotto un digiuno di 295 giorni senza successi, che durava dallo scorso GP di Corea. Alonso ha dominato la seconda parte della gara, concludendo 16,5 davanti Vettel: lo spagnolo è stato abile nel leggere una gara la cui difficoltà era evidente fin dal via, quando tutti sono partiti con le gomme intermedie perché metà della pista era stata bagnata da precedenti scrosci d’acqua.
La Ferrari è riuscita a sfruttare pienamente le gomme morbide perché l’utilizzo durante la gara di una mescola da pioggia ha azzerato l’obbligo di impiegare solo quelle da asciutto, facendo sicuramente piacere al cavallino rampante: nelle scorse edizioni le dure Pirelli erano state mal digerite dalla Rossa, come accaduto a Maranello.
Un risultato impensabile fino a solo due settimane fa, quando un secondo posto dietro alle Red Bull sembrava il massimo che si potesse ottenere da questa stagione, ed inaspettato, proprio perché ottenuto nella pista ostica per antonomasia alla Rossa.
Così il pilota spagnolo ha commentato Silverstone:
“La corsa è stata complessa, siamo partiti con una parte del circuito bagnato, siamo rimasti con le intermedie, riuscivo a essere veloce” riporta la Gazzetta dello Sport “con le gomme d’asciutto sono partito un po’ lento, sono rimasto calmo, senza fare errori e senza uscire dalla pista perché l’erba era bagnata e sapevo che la macchina poteva garantirmi di farcela. Quando abbiamo montato le gomme da asciutto, Hamilton era più veloce di me ero quarto ma sono rimasto calmo e sono riuscito a superarlo grazie a questi mezzi che abbiamo a disposizione oggi come il Drs e il Kers”.


