Su quale asse sono montati i pneumatici estivi migliori?
In primavera di fronte al cambio di pneumatici, per l’automobilista si pone spesso il quesito di quale sia l’asse su cui montare i pneumatici estivi migliori. Come regola si consiglia un montaggio sull’asse posteriore per i pneumatici con il battistrada meno consumato o quelli nuovi, in modo da riuscir a contrastare una derapata con la parte posteriore dell’auto in condizioni stradali difficili. Per quanto riguarda la sicurezza la regola viene invertita soltanto nel caso di una frenata e sull’aquaplaning ma comunque essendo il rischio di essere ferito in un incidente più elevato nel caso di sbandamento si consiglia comunque il montaggio dei migliori sulla parte posteriore, in particolar modo sui veicoli non equipaggiati con dispositivi di controllo della stabilità.
In ogni caso è molto importante invertire i pneumatici anteriori con quelli posteriori in modo da garantire un consumo omogeneo degli stessi e questo vale soltanto quando la differenza nella profondità del battistrada tra le i due lati è inferiore al centimetro. In caso di differenze superiori si consiglia di non montare le gomme peggiori sul lato posteriore perché aumenta il pericolo di un incidente provocato da uno scivolamento.

Ripercussioni dalla scarsa pressione di gonfiaggio sulle qualità dinamiche del veicolo.
In Europa il 30% dei veicoli circola con la pressione dell’aria insufficiente e le conseguenze sono un rischio elevato di danni ai pneumatici, un netto eccesso di consumo di carburante e una durata inferiore dei pneumatici. In caso di aquaplanning il comportamento peggiora in modo significante, altrettanto in caso di frenata e in una manovra di scansamento, inoltre la velocità in curva è più bassa e il limite di stabilità è continuamente ridotto.
Nonostante il costante miglioramento della qualità dei pneumatici attuali, potrebbe verificarsi lo scoppio, soprattutto ad alte velocità e in ogni caso la pressione dell’aria eccessivamente bassa è una delle principali cause dei danni ai pneumatici durante i viaggi.
In conclusione è pericoloso condurre un veicolo con la pressione di gonfiaggio troppo bassa e si dovrebbe controllare automaticamente la pressione prima di ogni lungo viaggio o in ogni caso ogni due o tre settimane. Preziosissimo a tal proposito il contributi dei recenti dispositivi elettronici che tengono d’occhio la pressione evitando all’automobilista spiacevoli sviste o mancanze.

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